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Natale Migliorino

BIOGRAFIA FORMATIVA E TERAPEUTICA
di Natale Migliorino

Sono un fisioterapista e osteopata libero professionista e libero ricercatore esperienziale. Amo coltivare le scienze di base della nostra professione come prospettiva rigorosa che mi chiama a un necessario confronto. Ma innanzitutto amo esplorare la dimensione antropologica del movimento, che non si riduce a sistemi di leve e di forze. Il movimento umano, in particolare quello sofferente con cui ci confrontiamo quotidianamente, è innanzitutto Gesto, cioè fenomeno espressivo di relazione con il mondo della vita quotidiana. Per questo la mia ricerca pone come proprio tema generale le Forme gestuali, cioè i modi essenziali con cui si manifesta la relazione incarnata fra la persona e il suo mondo di esperienza.

Il modello della mia ricerca è quello fenomenologico dell’esperienza coinvolta, che privilegia la prospettiva in prima persona dei soggetti impegnati nell’esperienza terapeutica. Il senso primario dell’esperienza terapeutica non sta nel sapere scientifico (che resta sempre un sapere derivato, mai primario nella prospettiva esperienziale), ma nel sentire somatico (i sensi corporei, in particolare la somestesi, ma anche il sentire affettivo, estetico ed etico nel suo manifestarsi somatico) che costituisce il primo impatto sensibile e la prima forma di comprensione dei fenomeni.

Coerentemente con tale orientamento, il mio oggetto di esperienza privilegiato non è il corpo anatomico (ambito del sapere derivato), ma il corpo vivente considerato nelle due accezioni di corpo proprio (o coscienza incarnata) e situato (da sempre in relazione significativa con il proprio ambiente di vita).

Dati questi presupposti il mio metodo di esperienza terapeutica si discosta profondamente dai protocolli normativi che caratterizzano gran parte degli ambienti della riabilitazione, per ricercare con i pazienti percorsi terapeutici condivisi e guidati dalla somestesi, il cui criterio primario non è la normalità, ma la qualità esteticamente apprezzabile.

Curriculum Vitae
  • Attualmente: Fisioterapista e Osteopata libero professionista.
  • 1985: Diploma in Fisioterapia
  • 1990-2000: Formazione in Terapia manuale (RPG, Bienfait,
    Maitland, OMT Kaltenborn-Evjenth)
  • 2003: diploma in Osteopatia

Dal 1991 a tutt’oggi sono docente a contratto presso il CdL in Fisioterapia e la Laurea magistrale delle professioni sanitarie della Riabilitazione, Università di Padova.

Dal 1991 al 2014 ho svolto le funzioni di tutor accademico per il tirocinio ortopedico presso il CdL in Fisioterapia, Università di Padova.

Nel 2009 ho frequentato il Master in “Relazioni e sentimenti nelle professioni educative e di cura” (Università cattolica di Piacenza).

Nel 2010 ho pubblicato il mio libro: “Il Gesto terapeutico. Forma e Contatto” (FrancoAngeli, Milano)

Il mio impegno formativo attuale si svolge nell’ambito della Scuola di Riabilitazione Fenomenologica. Al suo interno tengo i corsi-laboratorio del Progetto terapeutico e formativo: “Il Gesto Terapeutico”. Inoltre tengo laboratori di estetica dell’esperienza per cultori della danza contemporanea.

PUBBLICAZIONI

Ferraro C., Masiero S., Venturin A., Pigatto M., Migliorino N.: Effect of exercise therapy on mild idiopathic scoliosis. Europa Medicophysica Vol 34, n. 1
Un approccio non «correttivo» alla scoliosi, ma fondato sulla coscienza propriocettiva.

Migliorino N., Coppola L., Granzotto G., Bottacin G., Borgato M. Il metodo dell’osservazione.
Riabilitazione Cognitiva (Anno 3, n. 3, dic. 2002, pp. 273-281).
Nella didattica del corso di laurea in Fisioterapia, concepire la pluralità di modelli epistemologici e metodologici dell’osservazione, quale funzione conoscitiva di base negli ambiti formativo, clinico e di ricerca.

Migliorino N. (2005) Esperienza terapeutica contingente e costruzione di significati. Due casi clinici.
Scienza Riabilitativa 7.4:35-46.
L’esperienza inter-individuale rappresenta la dimensione centrale e più significativa per i (fisio)terapisti. Nell’esperienza individuale si attiva una logica abduttiva capace di generare nuovi costrutti teorici.

Migliorino N. La diagnosi funzionale del fisioterapista tra classificazione e costruzione di senso.
Il Fisioterapista 2006(5):31-37.
A partire da un piccolo esperimento didattico, si riapre il discorso della diagnosi in riabilitazione, emancipandola dalla concezione riduttiva e astratta della classificazione.
Varietà dei modelli diagnostici per definire la condizione del paziente.
Il modello costruttivista caratterizzato dalla rappresentazione dinamica dei diversi piani costitutivi dell’esperienza di sofferenza.

Migliorino N. (2011) L’esperienza del gesto di cura: percorsi e intrecci nel formarsi del corpo.
Encyclopaideia XV (31), 91-101
Un’esperienza di «shadowing» che accompagna una giornata di lavoro di una fisioterapista. Da cui un’analisi della cura terapeutica come Sentire ed essere, Farsi ed Esistere dei gesti quotidiani della cura.
In tal modo i gesti della cura possono essere riscoperti e valorizzati come Forme gestuali originarie del corpo vivente, sperimentabili in un processo di pedagogia esperienziale.

Migliorino N. (2010) Il gesto terapeutico. Forma e Contatto. FrancoAngeli, Milano
Il libro che mira a esporre le linee fondamentali del percorso di pedagogia esperienziale e di riflessione teorica sull’esperienza terapeutica (forme gestuali, dinamiche di terapia manuale), riconoscendo le ascendenze ma anche le svolte decisive nei confronti della cultura riabilitativa tradizionale.