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Condizioni Tonali

Il corpo è costantemente in una condizione tonale che consiste nella qualità e intensità di presenza somatica con cui si pone in una determinata situazione esperienziale. In questo senso la condizione tonale non si riduce al semplice tono muscolare attivo secondo circuiti riflessi midollari e sottocorticali. La condizione tonale è una funzione somatica che si rende disponibile anche a essere coscientemente percepita, valutata e regolata. Quando la presenza somatica passa in questo piano di coscienza diventa coscienza somestesica.

La varietà delle situazioni esperienziali implica una varietà di condizioni tonali disponibili, e la loro relazione rappresenta il primo indice di adattamento tonale all’esperienza. In gran parte dei casi di sofferenza somatica, se non in tutti, possiamo riscontrare un disadattamento tonale nei confronti delle sollecitazioni e delle richieste di specifiche situazioni. A volte il disadattamento è dovuto all’eccesso di sollecitazioni oggettivamente insito in un’attività. Molto più spesso però il disadattamento è dovuto alla scarsità, grossolanità e stereotipia di schemi tonali disponibili. Compito primario dell’esperienza terapeutica è quello di risvegliare e rendere disponibili gli schemi tonali somestesici del corpo in situazione.

Abbandono.

Questa ricerca riguarda fondamentalmente la condizione tonale del capo-collo, in quanto luogo soggetto sovente al fenomeno della tensione spasmodica di trattenimento, che si manifesta caratteristicamente nelle posizioni protratte in piedi e seduta. Le esperienze gestuali sperimentate sono il racchiudersi nella posizione seduta alta, le spinte oblique unilaterali alternate dei piedi in posizione seduta alta, e il sussultare in piedi. In queste diverse esperienze osservo lo schema abbandonato o trattenuto del capo, e in quest’ultimo caso guido il paziente a mollare le tensioni di trattenimento, e a favorire le sensazioni di abbandono passivo o elastico del capo.

Distensione.

La ricerca sulla distensione viene applicata a quelle condizioni del tronco caratterizzate dal fenomeno di compressione dolorosa lombare o cervicale, associata a chiusura rigida del dorso. Le esperienze proposte consistono in posizioni di scarico attivo lombare o cervicale associato a liberazione in apertura del torace. Distendersi rappresenta il primo gesto di cura di sé per proteggersi dagli impatti delle sollecitazioni cui siamo esposti nell’esperienza quotidiana. La distensione terapeutica ha un senso spaziale nel recuperare quella pienezza dello spazio proprio che era stato compresso dai pesi fisici e morali, e nel recuperare quell’ampiezza del ritmo del respiro che era stata soffocata dalla frenesia.

Ritmi del Dondolare e del Sussultare.

Il corpo privo di vitalità e ipotonico tende a mostrarsi statico. Una modalità primaria per risvegliare il tono vitale del corpo è quella dei ritmi autocinetici del Dondolare e del Sussultare, il cui flusso attraversa globalmente il corpo con il suo andirivieni dinamico. I nodi rigidi si fluidificano, i luoghi spenti si accendono, i luoghi esclusi sono sospinti a partecipare, i luoghi cedevoli vengono sostenuti, dalla varietà espressiva dei ritmi emana il trascolorare della tonalità affettiva. Nello sviluppo sensibile dell’esperienza, il dondolare si riscopre nella forma del doppio ciclo incrociato fra ricezione e rilancio, nella forma dell’“otto orizzontale”; e il sussultare si riscopre come gioco dinamico di abbandono e slancio fra la terra e il cielo.

Bilanciamento Tonico.

Esistono frequenti condizioni a carico dei luoghi prossimali degli arti (anca, spalla) caratterizzate da uno squilibrio tonale fra i diversi gruppi muscolari che li riguardano. Un modo per recuperare un riequilibrio attivo (bilanciamento tonico) fra tali gruppi è quello che prevede una preliminare azione di terapia manuale mirata a distendere le componenti dominanti e risvegliare le componenti cedevoli. A tale azione preliminare, che avviene in un orientamento favorevole al bilanciamento, fa seguito la parte attiva in cui il paziente è invitato a un’azione che prolunga longitudinalmente la direzione dell’orientamento, dove entrambi i gruppi muscolari co-agiscono secondo la distribuzione di impegno tonale previsto da tale direzione.