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Tessiture Manuali

Le mani del terapeuta sono due, e nel loro applicarsi al corpo del paziente inevitabilmente non intenzionano organi singoli, ma relazioni organiche. L’unità di esperienza delle mani del terapeuta e del sentire somestesico del paziente è il campo di relazione che s’instaura e si trasforma nelle sue proprietà. Per tale motivo i gesti manuali del terapeuta sono propriamente definiti come tessiture, ossia sapienti e pazienti composizioni tra focalità e contestualità somestesiche, che danno luogo a nuove qualità tonali e forme relazionali del corpo vivente.

Tessiture dell’arto inferiore.

La funzione coordinativa del cammino, con i suoi schemi del passo anteriore e del passo posteriore, può essere assunta a riferimento orientativo per i gesti di terapia manuale dell’arto inferiore che si organizzano sull’intera area dell’arto inferiore. Le mani creano tessiture fra piede, ginocchio e anca, secondo una continuità dinamica fra i luoghi, e riequilibrando i passaggi problematici di tensione, rigidità e cedimento fra un luogo e l’altro.

Tessiture del tronco inferiore.

Bacino, colonna lombare e dorsale sono connessi da una rete miofasciale complessa che regola gli adattamenti locali e le relazioni fra i luoghi. Luogo tendenzialmente fragile è la colonna lombare in quanto luogo mobile e adattativo fra i due luoghi strutturalmente tendenti alla rigidità come il bacino e il dorso. Dopo aver mobilizzato le rigidità locali, le tre aree possono essere messe in gioco relazionale mediante dinamiche coordinate che mirano a una trasmissione e distribuzione più equilibrata delle forze e degli adattamenti.

Tessiture della regione apicale.

Come per il tronco inferiore, anche la regione apicale del corpo si caratterizza per due regioni strutturalmente rigide situate alle due estremità (capo e dorso) e una regione intermedia mobile e adattativa (cervicale). Quanto più le regioni strutturalmente rigide si comportano anche in modo funzionalmente rigido, cioè non partecipando agli adattamenti funzionali, tanto più la colonna cervicale soffre di un sovraccarico adattativo e di conseguenza di alterazioni strutturali. La tessitura manuale rivolta non alle singole strutture ma alle relazioni tra i luoghi, mira a riequilibrare la loro partecipazione adattativa nelle diverse direzioni spaziali.

Tessiture del torace.

Il torace e le aree contigue (spalle, addome superiore) costituiscono una regione strutturalmente complessa, che può essere soggetta a tensioni e deformazioni interne. Queste condizionano direttamente le possibilità di moto del dorso e dell’intera colonna vertebrale. Il lavoro manuale associato al respiro mirato si rivolge alle diverse linee in cui le tensioni si organizzano fra torace e regioni contigue, cercando di liberarle e riequilibrarle nel loro insieme.